Comunità terapeutica: struttura di accoglienza per persone problematiche

La Comunità terapeutica è una struttura di accoglienza, residenziale e semiresidenziale dove persone con problematiche di dipendenza e abuso condividono un'esperienza di vita attraverso un percorso terapeutico che prevede momenti clinici, riabilitativi e pedagogici.

L’obiettivo è di migliorare la loro condizione di vita senza l’uso delle sostanze (alcol, medicine, sigarette) e/o comportamenti (gioco d'azzardo) che creano dipendenza e rispetto ai quali la persona non ha più il controllo.

È un setting “unico e complesso” dove ogni contenuto di questo spazio di vita è finalizzato e studiato per aver una finalità riabilitativa (niente è lì per caso).

Si tratta di uno “spazio neutro e di sospensione ” che favorisce la “messa in discussione ” di processi relazionali, “di dipendenza/regressivi”, emotivi e adattivi che emergono dalla vita quotidiana con l’intento di “riprendere in mano” elementi costitutivi del modo di essere dei pazienti.

Le persone accolte nella Comunità terapeutica vengono stimolate a riattivare tutte le risorse personali al fine di gestire una vita autonoma e creativa che parte dalla rinuncia alla dipendenza, e alla strutturazione di una qualità della vita orientata al benessere fisico, emotivo e relazionale.

Si prevedono delle fasi modulari concordate con il paziente che tengono in considerazione anche il contesto di provenienza e la situazione socio-ambientale che ne possono influenzare l’ esito. L’accoglienza è prevista per uomini e donne maggiorenni anche in misura alternativa alla detenzione, sulla base di un adeguato progetto concordati con gli altri Servizi coinvolti.

L’accoglienza può essere in forma residenziale o semiresidenziale in base alle esigenze specifiche del paziente e può essere modulata in base all'andamento complessivo e ai progressi del paziente.

Per accedere al servizio è necessario essere iscritti al Servizio Sanitario Nazionale.

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